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Un Blog aziendale? Non siamo mica la Gazzetta…

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Il titolo di questo post mi riporta indietro di qualche anno, al periodo in cui mi occupavo di un sito web che promuoveva una votazione online che, ha detto del promotore, avrebbe dovuto collezionare, sono parole sue, “milioni di voti” (vi ricorda niente? Sospetto fossero amici…).

Budget per la pubblicità? Zero. Sì, zero, niente. La richiesta era di riuscire a raggiungere quanti più paesi possibile in termini di visibilità non investendo nessuna cifra sulla promozione dell’iniziativa.

Ancora: Internet non è gratis!

E qui si ritorna al mito che dice che “Internet è gratis e si fanno i soldi…’’. Niente di più sbagliato. Questo mio cliente era convinto di aver avuto la miglior idea della storia dell’uomo e che il web sarebbe stato il suo tramite rendendo la sua pensata nota a tutto il globo.

Io mi impegnai per ottenere il massimo perché quel lavoro mi piaceva molto, riguardava una delle mie passioni più grandi e questo, oltre ad una certa inesperienza, mi fregò, lo ammetto. Tanta dedizione e tanti sforzi furono ripagati solo in minima parte.

Quando cercai di riempire quella che era una scatola (quasi) vuota con dei contenuti, dovetti fare i conti con il sempre scarsissimo budget a disposizione per il sito web, unico mezzo su cui ero autorizzato a spendere qualcosa, “ma non troppo, mi raccomando”, per carità!

I contenuti che disperatamente cercavo di produrre dovevano servire a rendere il sito web di quell’evento attivo e aggiornato, e non una semplice brochure in html. Questa attività mi portò a sviluppare una rete internazionale di contributori volontati piuttosto ampia e fece conoscere il progetto sui cui stavo lavorando a molti giornalisti e media stranieri. Fu un’impresa immane, la mancanza di fondi rendeva tutto più difficile ovviamente, ma qualcosa riuscì ad ottenere.

Metti qualcosa nella tua scatola vuota: il Blog aziendale

Dalle pagine di questo blog sono tornato spesso sull’importanza dei contenuti all’interno di un sito web aziendale, l’ho provato sulla mia pelle. Niente da leggere, da consultare, da vedere, nessuna novità, nessun consiglio su come risolvere un problema con vostro prodotto/servizio, allora niente visitatori che restano e/o ritornano. Tutto quello sforzo e quelle risorse investite per far arrivare la gente sul sito e poi tutto viene vanificato dalla povertà di quello che trovano online. La difficoltà principale delle persone con cui tratto è quella di capire questo punto.

Ma la questione che però viene fuori non è tanto il solito: “non ho tempo, non ho risorse…”, la verità è che molti piccoli imprenditori semplicemente non ci credono, pensano che parlare di blog, contenuti, foto, video, promozione (per non parlare della parola ‘marketing’)… Sia un discorso  solo per grandi aziende, o peggio ancora che siano cose che piacciono al consulente, ma che a loro non servono, non portano fatturato.

Proposte? Due: cultura ed educazione

Le agenzie fighe di solito tentano di convincere i piccoli imprenditori sciorinando le proprie grandi competenze tecniche, grandi numeri, parolone in inglese o molto tecniche… La verità è che molto poco si presentano come consulenti, come partner dei loro clienti, ma solo come fornitori.

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Quando mi chiedono di pensare da zero ad un sito aziendale, o di rifarlo se già esiste, io ci provo sempre a parlare dell’importanza dei contenuti, scritti e visuali. Dopo aver collezionato tanti sguardi perplessi e ‘no, non fa per me..’ non nego di essermi scoraggiato. Il titolo di questo post è una frase che mi sono sentito dire sul serio e non nego che ci penso spesso a quella situazione, quasi paradossale…

Per cominciare…

Da dove si comincia a pensare ad un piano di contenuti? Si parte da questo elenco:

  • creare un blog aziendale sul proprio sito;
  • scrivere dei post con una certa frequenza;
  • identificare parole chiave attinenti al nostro settore e di interesse per il nostro pubblico;
  • creare un titolo accattivante, che catturi l’attenzione, in base soprattutto alle parole chiave;
  • strutturare il testo del post secondo certe regole in modo che lo rendano ‘simpatico’ a Google;
  • inserire immagini e video attinenti, se possibile;
  • condividere tramite i social media;
  • fare un campagne mirate a pagamento se necessario (i visitatori difficilmente arrivano da soli, almeno all’inizio).

Difficile? Mantene un Blog aziendale è solo una questione di educazione, di sviluppo di una nuova cultura interna volta alla promozione online della propria azienda, e riguarda i titolare come i dipendenti.

Non si tratta quindi di diventare degli scrittori, ma di essere i primi a trovare e produrre contenuti utili a promuovere la propria attività e questo nessuno, ripeto, NESSUNO, lo può fare meglio di chi un’azienda la dirige e di chi ci lavora. Il consulente può insegnare il metodo e affiancare il cliente in questa attività, ma è fondamentale la stretta collaborazione di chi in azienda ci lavora tutti i giorni.

 

Sono un consulente free lance di comunicazione web. Aiuto le piccole aziende e professionisti a promuoversi e trovare nuovi clienti attraverso gli strumenti che Internet mette a disposizione.