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Web marketing

Basi di SEO per piccole aziende: non serve Magnum PI

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Quello che impedisce alle piccole e medie aziende di essere veramente efficaci su Internet è la mancanza di tempo. Gestire tutte le componenti di un’azienda non è facile per strutture spesso composte da poche persone che la maggior parte del tempo sono concentrate sul prodotto.

Anche con poco tempo e poche risorse a disposizione, è bene però che ogni azienda conosca anche solo delle basi di SEO. Pianificano almeno alcune operazioni fondamentali permette di avere una presenza web quanto più possibile ottimizzata almeno sui contenuti più rilevanti che riguardano il settore di appartenenza dell’azienda.

Conoscere i propri clienti e cosa cercano

Mi è capitato di lavorare di recente con un piccolo imprenditore, giovane, molto propositivo che come molti oggi in Italia fa fatica a mandare avanti il suo negozio. Proprio a lui ho cercato di spiegare che, in ottica Internet, doveva imparare a conoscere le caratteristiche del suo pubblico di clienti, anche al di là di quello di paese che viene giornalmente a trovarlo.

Il mio cliente voleva a aprire un canale di vendita online per la sua ferramenta, quindi conoscere quante più informazioni possibile sui clienti di quel settore diventava qualcosa di ancora più importante.

Le cose da fare? Capire cosa cercano i clienti delle ferramenta: argomenti, parole chiave (es. avvitatori) ma anche frasi più complesse (es. gli avvitatori più leggeri). Questa ricerca si può fare attraverso semplici strumenti analitici come Google Analytics e lo strumento di Google Adwords che permette di cercare suggerimenti per le parole chiave e valutarne l’importanza.

Cosa fanno i tuoi concorrenti?

Non controllare cosa fanno i tuoi concorrenti è un errore madornale. Se devi promuovere i tuoi prodotti e servizi devi necessariamente sapere cosa fanno le aziende rivali di mercato: cosa offrono, cosa non offrono e come promuovono e veicolano i messaggi su prodotti simili ai nostri.

Non occorre assumere nessun investigatore privato alla Magnum PI, ma compilare una semplice tabella secondo questo elenco d’informazioni:

  • I nomi dei concorrenti principali;
  • le parole chiave e gli argomenti su cui sono focalizzati e che interessano anche la tua azienda (uno strumento è: http://www.omiod.com/seo-serp.php );
  • quali contenuti producono su questi argomenti i concorrenti e quali canali usano (Blog, Social Media, Video, ecc.) per veicolarli.

Avere queste informazioni ti può permettere di allocare meglio le poche risorse a tue disposizione e focalizzarti sui punti più importanti.

Un Magazzino di Contenuti

Oggi più che mai Google ci dice che per essere trovati più facilmente la chiave sono i contenuti di qualità. Proprio il focus ‘sulla qualità’ può farti pensare che il tuo ruolo non potrà mai essere quello di un giornalista ma non è questo il punto.

L’attenzione dev’essere sempre rivolta al proprio pubblico di clienti, per produrre contenuti di qualità ‘basta’ trattare argomenti che, attraverso l’attività della tua azienda, vanno incontro ai bisogni della gente.

Le idee possono venirti spontaneamente, ma per aiutare la creatività da questo punto di vista è bene usare anche altre fonti, come:

  • forum, gruppi su argomenti mirati sui social media (es. Linkedin), blog, discussioni, video, presentazioni, newsletter… tutto quello che può riguardare il settore della tua azienda e i tuoi prodotti e servizi
  • messaggi basati sulle parole chiave principali e che riguardino i tuoi migliori prodotti
  • contenuti su argomenti importanti trattati anche dalla tua concorrenza. Proprio se si tratta di argomenti cardine, non devi rimanere indietro da questo punto di vista.

Specifico è meglio di generico

Il Google’s Keyword Planner (Strumento di pianificazione delle parole chiave) è sicuramente il tuo punto di partenza per scegliere gli argomenti. E’ importante verificare che certe parole chiave abbiamo un discreto numero di ricerche mensili sul motore di ricerca più usato del web, ma non è solo una questione solo numerica. Devi infatti tener conto sia della competizione in atto su quelle parole sia la qualità dei concorrenti su certi argomenti.

Ecco un esempio: è probabile che sull’argomento ‘abbigliamento sportivo’ ci siano molte ricerche mensili, ma saranno anche molti i siti che ne parlano che hanno molta più considerazione del tuo, quando si tratta di ricerche su Google, in termini di storia sul web, frequenza di pubblicazione, qualità tecnica ed altro ancora. Quindi devi tener conto anche di questo aspetto qualitativo e puntare su una maggiore specificità degli argomenti. Per esempio, nel caso dell’abbigliamento sportivo, potresti usare ‘abbigliamento sportivo da montagna’, se questo argomento ovviamente rientra nella sfera d’interesse di ciò che produce la tua azienda.

Molto più reale di quello che sembra

Tutto questo cercare e analizzare con strumenti web può far pensare che alla fine sia tutta un’operazione virtuale, intangibile, che non abbia alla fine dei risultati concreti.

Su questo Blog ho già scritto come sia Google ormai la nuova versione delle Pagine Gialle, è da Big G che la gente parte per cercare e poi comprare quello che le serve. Quindi, un attento lavoro di analisi delle parole chiave e degli argomenti legati alle ricerche web del tuo settore è in grado di dirti anche quali prodotti sono più ricercati, verso quali nicchie di mercato e nuovi settori si stanno muovendo i concorrenti e, di conseguenza, darti delle indicazioni importanti anche su come e dove la tua  azienda si dovrebbe muovere.

Controlla, aggiusta, ottimizza

Capito quanto siano importanti gli strumenti analitici, è altrettanto importante che tu capisca che questa pratica dev’essere costante, sempre in rapporto alle tue risorse, e che è qualcosa in continuo movimento. Analizzare significa capire cosa funziona e cosa no e, all’occorrenza, cambiare strada e scegliere contenuti diversi, o semplicemente cambiarne la forma (con un video piuttosto che solo immagini), o magari proporli usando canali differenti.

Conclusioni

Attirare traffico sul proprio sito web aziendale è importante, quindi ogni imprenditore, anche piccolo, dovrebbe conoscere le basi di SEO. Non si tratta solo di riuscire ad ottenere più visite sul tuo sito, ma di ottenre un traffico di qualità, cioè persone realmente interessate al tuo prodotto/servizio.

Per riuscire ad avere un traffico di qualità devi impostare un lavoro sui contenuti, uno sforzo che sarà commisurato sì alle risorse di tempo e personale che hai a disposizione, ma che deve tener conto di alcuni punti fondamentali che qui ho cercato di spiegarti.

Ecco dei link utili per crearti della basi di SEO:

Sono un consulente free lance di comunicazione web. Aiuto le piccole aziende e professionisti a promuoversi e trovare nuovi clienti attraverso gli strumenti che Internet mette a disposizione.